Il casale

la storia di Baccagnano e il suo presente


Il borgo e la chiesa di Baccagnano compaiono in molti documenti storici legati al territorio di Brisighella.

Nel più antico documento statistico del territorio ancora disponibile, la Descriptio Romandiole del 1371, voluta per scopi fiscali dal legato pontificio dell'epoca, il cardinale Anglic de Grimoard, fratello di papa Urbano V, il complesso era classificato come villa e aveva a quei tempi 52 fuochi, corrispondenti alle famiglie che afferivano alla parrocchia.

L'ultimo rettore di Baccagnano, don Francesco Carroli (1884-1959), in un suo documento manoscritto ritiene che la pianta attuale non sia quello originaria, infatti "da alcune pitture e da una configurazione di arco, la chiesa sarebbe stata lunga come è larga attualmente", presentandosi in origine più piccola e con un orientamento nord-sud (riscontrabile in diverse cappelle e chiese lungo la vallata del Lamone), invece che Est-Ovest come oggi.

L'antico complesso in pietra, costruito a partire dal XIII secolo attorno alla chiesa dedicata a San Nicola, è oggi l'agriturismo Baccagnano. Circondato da vigneti e frutteti è composto da due camere matrimoniali entrambe dotate di bagno privato, che occupano il primo piano. A disposizione degli ospiti anche un ampio salone biblioteca dove rilassarsi. Al piano terra l'appartamento, composto da una camera matrimoniale e un soggiorno con cucina a vista. Il divano del soggiorno si trasforma in un comodo letto, potendo così ospitare fino a 4 persone.

Due cipressi millenari, memoria naturale dell'insediamento medievale, accolgono gli ospiti al loro arrivo.